Sorveglianza sanitaria e medico competente

Il decreto legislativo 81 del 2008 definisce all’articolo 41 l’attività di sorveglianza sanitaria.

La sorveglianza sanitaria non deve essere intesa solamente come la visita medica da effettuare ai lavoratori in modo generico. L’attività svolta dal medico competente varia difatti a seconda del risultato della valutazione dei rischi.

Medico Competente

Questa figura viene descritta nell’articolo 38 del testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I requisiti per svolgere il ruolo di medico competente, più comunemente definito come medico del lavoro, vengono stabiliti dal sopracitato articolo. Il medico competente non è necessariamente un libero professionista, come descritto dall’articolo 39 (D.Lgs. 81/08) , può svolgere la propria opera anche come dipendente di una struttura pubblica o privata o come dipendente del datore di lavoro.

Sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria viene effettuata dal medico competente nei casi previsti dalla normativa vigente e nei casi in cui la commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro lo preveda. Anche il lavoratore può chiedere al medico competente di inserire la sorveglianza sanitaria, nel caso in cui i rischi correlati alla mansione svolta, siano ritenuti non irrilevanti.

Nella gestione corretta della sorveglianza sanitaria si ritiene di comprendere le seguenti tipologie di visite mediche:

  • preventiva, necessaria per constatare l’assenza di controindicanzioni allo svolgimento della mansione affidata;
  • periodica, pre monitorare lo stato di salute dei lavoratori. Se non indicato diversamente dalla norma è prevista una cadenza annuale. Lo stesso medico competente, oppure l’organo di vigilanza, possono prevedere la diversificazioni della cadenza di tali visite;
  • su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta opportuna dal medico competente;
  • in caso di cambio mansione;
  • alla cessazione dell’attività lavorativa (nei casi previsti  dalla normativa vigente)
  • preventiva in fase preassuntiva;
  • precedente alla ripresa da lavoro, a seguito di assenza per motivi d salute e di durata superiore ai sessanta giorni continuativi (per verificare nuovamente l’idoneità alla mansione).

Il medico competente esprime a seguito di una delle visite sopra descritte uno dei seguenti giudizi:

  • idoneità;
  • idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
  • inidoneità temporanea;
  • inidoneità permanente.

Il servizio di prevenzione aziendale si confronterà successivamente per comprendere quale soluzione organizzativa adottare per effettuare un eventuale cambio mansione della risorsa.

Come gestire correttamente le visite mediche nelle aziende nell’emergenza coronavirus (covid-19)

Le imprese sono tenute a rispettare le scadenze previste per la regolare tenuta della sorveglianza sanitaria aziendale. Oltre ad essere previsto dal Protocollo Condiviso, è senza dubbio un ulteriore modo per monitorare al meglio la diffusione del virus covid-19.

All’interno del DVR (documento di valutazione dei rischi) sono espressamente indicati quali sono i rischi specifici relativi all’azienda, e associati alle rispettive mansioni. Il consiglio che ci sentiamo di esprimere è quello di effettuare regolarmente tali visite per avere riscontri effettivi sullo stato di salute dei propri lavoratori ed evitare che possano ulteriormente diffondersi situazioni di focolai di contagio.

La normativa vigente prevede la possibilità per i datori di lavoro di far effettuare i test sierologici ai propri dipendenti, per aver modo di ottenere risultati maggiormente concreti su quella che è la situazione attuale del lavoratore.

Sanzioni previste al datore di lavoro in caso di inadempimento

Il decreto legislati 81 del 2008 prevede, tra le altre, le seguenti sanzioni in caso di inadempimento in materia di sorveglianza sanitaria:

  • in caso di mancata valutazione dello stato di salute del lavoratore, al fine dell’affidamento dei compiti specifici, che non dipendono dai rischi presenti nell’ambiente di lavoro, ma dalla capacità del lavoratore stesso di svolgerli (es. lavori in quota, lavori in sotterraneo o in ambienti confinati in genere, ecc.)

arresto da due a quattro mesi o ammenda da euro 1.315,20 a euro 5.699,20

  • nei casi in cui nei confronti del lavoratore soggetto a sorveglianza sanitaria (e che è stato sottoposto a visita, esami clinici e biologici o indagini diagnostiche), non sia stato ancora espresso il giudizio di idoneità e lo stesso sia già adibito a quella specifica mansione;

sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.096,00 a euro 4.932,00

  • in tutti i casi in cui la normativa vigente prevede l’obbligo di attivazione della sorveglianza sanitaria (e quindi nomina del Medico Competente) e ciò non sia stato attuato;

ammenda da euro 2.192,00 a euro 4.384,00

2020-05-03T21:15:26+00:00
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