Attività di balneazione e misure di prevenzione del rischio SARS-CoV-2

Indicazioni sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2 (Rapporto ISS Covid-19 n.36/2020)

La trasmissione del virus avviene prevalentemente in condizioni di vicinanza interumana, tra persona e persona, attraverso micro-gocce (droplet) generate da tosse, starnuti o più semplicemente dal parlare e respirare di un soggetto infetto. Durante l’epidemia è stata dimostrata la presenza del virus nelle feci di soggetti infetti.

Recenti dati in acque marino-costiere in fase pandemica hanno riportato l’assenza di SARS-CoV-2 in acqua di mare potenzialmente esposta a reflui umani e in molluschi prelevati in aree costiere soggette a contaminazione fecale, quindi non esistono evidenze che tale virus possa persistere nelle acque.

Le misure di mitigazione del rischio in fase pre covid, vengono integrate con misure di prevenzione integrative. Esse vengono suddivise in norme igienico-sanitarie raccomandate per i gestori/operatori di stabilimenti balneari o spiagge attrezzate, che consistono nel:

  • Far prenotare l’accesso agli stabilimenti (anche online), eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti, e registrare gli utenti al fine di rintracciare eventuali contatti a seguito di contagi.
  • Esporre cartellonistica e locandine che illustrino regole comportamentali per i fruitori delle aree di balneazione e i bagnanti per prevenire e controllare i rischi (comprensivi per utenti di altre nazonalità).
  • Regolamentare gli accessi e gli spostamenti sulle spiaggie, anche attraverso percorsi dedicati, e disposizione delle attrezzature, in modo da garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare.
  • Controllare la temperatura corporea (<37,5°C)
  • Installare dispositivi e attrezzature di protezione nelle postazioni che limitino il contatto con droplet/aerosol (es: schermature)
  • Interdire gli accessi alle piscine interne agli stabilimenti, a meno che non sia garantita la distanza interpersonale.
  • Vietare qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti (es: attività di ballo, feste, eventi sociali ecc…)
  • Vigilare sul comportamento e sul distanziamento interpersonale.
  • Pulire, con regolarità almeno giornaliera, le varie superfici.
  • Dotare di disinfettanti per l’igiene delle mani dei bagnanti e del personale.
  • Fornire DPI adeguati al personale.

Per quanto riguarda i comportamenti igienico-sanitari da parte degli utenti, consistono nel:

  • Divieto di accesso all’area turistico-ricreativa di balneazione in caso di obbligo di quarantena, in presenza di sintomi influenzali o di temperatura corporea superiore ai 37,°C, o se si proviene da aree di focolai epidemici e rispetto delle norme di accesso stabilite dal gestore dell’ambiente balneare.
  • Obbligo di distanziameto interpersonale di almeno 1 metro, ad esclusione di persone dello stesso nucleo familiare o a questo assimilabile.
  • Responsabilità e vigilanza sul rispetto del distanziamento interpersonale da parte dei bambini.
  • Misure di igiene personale, pulizia e disinfezione frequenti delle mani dei bambini.
  • Igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in fazzoletti di carta o nel gomito.
  • Uso di mascherine quando le misure di distanziamento siano di difficile mantenimento (smaltite con i rifiuti indifferenziati)

Da quanto possiamo dedurre la fruizione delle spiagge sarà soggetta a restrizioni rilevanti e risulterà molto diversa dagli scorsi anni, in quanto i comportamenti individuali influiscono sulla capacità di contenimento del virus, in particolar modo la distanza interpersonale. Quest’ultima può essere garantita solo con ingressi contingentati o su prenotazione e l’adeguamento da parte dei fruitori di norme comportamentali previste, tra cui la vigilanza sui bambini.

2020-08-05T09:22:09+00:00
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